Il lupo e la pecora sono i protagonisti di questa storia, cominciata moooolto tempo fa, così tanto tempo fa che forse vi conviene rileggere l’inizio!

Un anno dopo…

Dopo un anno il lupo si ricorda di avere delle chiavi di scorta e riesce ad uscire di casa ma la pecorina, furba come non mai, gli aveva preparato una bella sorpresa: la porta aprendosi fa scattare un meccanismo che fa arrivare un bel pietrone nella pancia del lupo che cade a terra tramortito!
Passate due orette il lupo si rialza, piuttosto stordito e con la vista annebbiata: dinanzi a sé vede un gregge cresciuto, le 15 pecore sono raddoppiate o almeno così crede lui leccandosi i baffi, ma in realtà è lui che vede doppio a causa dello svenimento e barcollando finisce che va a sbattere contro una pecora che gli dà uno spintone con tutta la sua forza. Il lupo fa un giro su se stesso, perde l’equilibrio, fa qualche passo all’indietro e sta quasi per finire nella cascata. Eh sì perché quel bel ruscello cui era andato a bere un anno fa e aveva incontrato la pecorina, a un certo punto si allarga un po’ e si getta di sotto dalla collina per formare una bellissima cascatella a fianco della quale c’è un po’ di terra in parte brulla e in parte ricoperta da un rigoglioso manto d’erba. Ecco il lupo è finito in quel piccolo lembo di terra, è lì aggrappato con tutta la sua forza per non cadere nel baratro quando si ricorda del suo amico delfino e lo chiama con il suo potente fischio: il piano è semplice, appena arriverà il delfino il lupo si lascerà cadere per atterrare a cavalcioni sul delfino e non finire su una roccia. L’amico delfino arriva prontamente in soccorso del lupo quando…oh! Ma quella non è la delfina di cui è innamorato?! Il delfino si distrae e va incontro alla sua bella e il lupo… SPLASH! Cade giù! Il tonfo è tale e gli schizzi sono così poderosi che il delfino e i suoi amici accorrono subito: il lupo che ha battuto una bella sederata sul fondo, risale trattenendo il fiato e appena riaffiora viene spinto su in alto dai delfini e riapproda sulla terraferma!

Salvo! …o quasi!
Affaticato, stordito ma anche eccitato dall’esperienza di volo, se ne va verso casa sognante per riposarsi un po’. Ma quelle furbacchione di pecore gli hanno teso un altro agguato (certo che questi lupi nelle favole si fanno sempre fregare!!): il contadino le ha sistemate ciascuna sulla punta di un albero mettendole in sicurezza con dello scotch, e ognuna di loro, grazie a un sofisticato sistema di leve e tiranti, tiene su con un filo una gabbia sospesa proprio davanti alla casetta del lupo e quando il poveretto passa di lì ed è a un passo dalla porta, che sogna di potersi asciugare e riscaldare con una bella tazza di te e due biscottini da inzuppo, ZAC! La gabbia scende su di lui e si chiude inesorabilmente. Chissà quanto tempo dovrà stare ancora intrappolato…la sua libertà è durata solo mezza giornata! E stavolta non ha nemmeno le scorte di cibo…
Incrociate le dita per lui, vedremo che sorti gli riserverà T.!

 

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