Oggi è proprio uno di quei giorni in cui mi sento una persona privilegiata.
Sì perché grazie alla scelta condivisa di mettere al primo posto i bambini e conciliare quindi, per quanto possibile, un piccolo lavoro con la cura della famiglia, non solo ho la possibilità di dedicarmi alle piccole e grandi esigenze dei miei cuccioli e di mio marito, ma sono così fortunata da potermi prendere qualche ora da trascorrere con persone importanti per me.
E così oggi sono andata a trovare Ale, il mio Amico Ale.
Non è stato facile. L’ho dovuto un po’ corteggiare. Non accettava con favore che lo andassi a trovare a casa, dove è costretto da quando è stato dimesso dall’ospedale, per poi restare nuovamente solo con i suoi pensieri.
Non sono nella sua testa, non so neanche immaginare tutte le difficoltà emotive, psicologiche e pratiche cui, suo malgrado, è andato incontro. Ma non riesco a mollare. Non mi levo dalla testa che l’amore possa essere la migliore cura per affrontare i momenti difficili della vita. Non mi rassegno all’idea di fare una telefonata di cortesia ogni tanto. Non basta a me!!
Ho una strana eccitazione addosso dopo averlo visto: emozione, entusiasmo, tenerezza, felicità, speranza. Sì, speranza! Mi auguro con tutto il cuore di aiutarlo a trovare un’altra casa, più accessibile, che gli permetta di godere di una giornata di sole meravigliosa come oggi, che gli dia la possibilità di scegliere se uscire o no, che lo renda più libero. Spero che sappia superare tutti i muri che la sua testa contribuisce ad alzare. Che apra le braccia ai suoi amici. Che si appassioni a qualcosa. Che trovi interessi nuovi, amici nuovi. Che magari si innamori di nuovo.
Ci sono dei limiti oggettivi. Grossi. Ma continuo a pensare che impegno e volontà possano fare miracoli.
Ed io spero di cuore di poterlo aiutare.
Oggi mi sento davvero ricca dentro.

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