Da piccina mi sono riproposta di non fare agli altri ciò che volevo fosse fatto a me. Mi sembrava – e mi sembra tuttora – una buona regola per non nuocere al prossimo, per comportarmi bene e non far soffrire gli altri. Alla fine non è altro che rispetto! Poi ho scoperto di non aver inventato niente! E da grande mi sono accorta che non è così semplice, specialmente con le persone più vicine, con cui purtroppo è facile abbassare la guardia.
Credo fermamente nell’importanza di comportarsi civilmente e detesto le mancanze di rispetto gratuite dovute a superficialità e arroganza come parcheggiare sulle strisce pedonali o ostruendo i passaggi per i pedoni, gettare le sigarette per terra, aprire la portiera della macchina senza la dovuta attenzione per evitare di fare fitte nell’auto a fianco, urlare al telefono in autobus come se non fosse un luogo pubblico…e mille altre cose ancora!

Ci vorrebbe una buona dose di educazione civica e di educazione al rispetto!

Purtroppo come dicevo magari sto attenta a rispettare le persone che non conosco e a cercare di non arrecare loro disturbo e poi rispondo male ai miei familiari sciupando l’atmosfera di una cena o mi scaldo per una sciocchezza davanti ad amici creando disagio a tutti, antepongo il mio malumore al bisogno dei miei genitori di sentirmi serena…e mi sento una grande stupida ogni volta!
Mentre scrivo, in effetti, mi accorgo che mi sto raccontando continuamente come una persona dagli alti principi e dai buoni propositi che però si perde fin troppo spesso in un bicchier d’acqua, fallendo clamorosamente proprio con le persone che amo di più e per l’ennesima volta posso dire di essere (oltre che capocciona e scarsamente capace di migliorare, mio malgrado) fortunata perché questi angeli mi perdonano sempre e nonostante tutto continuano a volermi bene.

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