1. Il Signor Pollice va in vacanza
  2. il rifiuto del web
  3. Bilancio familiare. Okkio alle spese di casa!!
  4. Cari vegani ho una sorpresa per voi! e non solo per voi!
  5. Idee regalo per un Natale eco bio… Saybio!
  6. hai presente quando ti trovi bene a parlare con qualcuno?!
  7. Zia Caterina!
  8. maledetto to do!
  9. ho smesso di mangiare la carne perché non mangerei mai un cane o un gatto…
  10. Vegana dal 1991
  11. Come fare a conciliare tutto?!
  12. A mia figlia
  13. perchè i matrimoni durano poco
  14. il mio blog e le scelte di una mamma…
  15. Vi racconto il mio blog!
  16. I costi ambientali dell’agricoltura
  17. I costi sociali dell’agricoltura
  18. Quanto costa davvero ciò che mangio?
  19. Le difficoltà dei piccoli agricoltori
  20. Farmer market e non solo…
  21. L’educatore
  22. Educazione Ambientale
  23. Occorre una visione ecologica del mondo
  24. I piccoli agricoltori
  25. Circo Pizza & Show. Una piacevolissima sorpresa: uno dei miei luoghi
  26. Principi inderogabili o obiettivi praticabili?
  27. Ti voglio bene
  28. Incontri inaspettati. Pieni d’Amore
  29. ma sappiamo essere grati?!
  30. La ricetta della felicità
  31. Malga Civertaghe – new entry tra i miei luoghi!
  32. Ambiente che passione! (III)
  33. Ambiente che passione! (II)
  34. Ambiente che passione! (I)
  35. Cammina a testa alta
  36. Cammina a testa in su
  37. L’abbraccio
  38. Conta fino a tre prima di parlare!
  39. A volte bisogna un po’ mollare…
  40. Metti un’amica che ti conosce da sempre…
  41. Non capita spesso.
  42. Un’estate al mare
  43. ma se uccidi le zanzare… che vegana sei?!
  44. Gita fuori porta? Il Casentino fa per voi!
  45. Sei veg? E io ti giudico!
  46. Passeggiata in Oltrarno
  47. Luoghi, non-luoghi. L’Hotel Sole a Bellamonte è uno dei “miei luoghi”
  48. Attenzione! A comprare tutto on line si rischia grosso!
  49. Storie inventate. Il lupo e la pecora – parte II
  50. Quale che sia il tuo ruolo, sii gentile
  51. Non sprecare l’acqua!
  52. Amori che finiscono
  53. La fortuna di lavorare con belle persone
  54. Il lupo e la pecora parte I
  55. I non-luoghi non mi appartengono. Castiglione della Pescaia sì!
  56. Orgogliosa di essere nella famiglia di Tuttafirenze
  57. Lettera a una futura mamma
  58. Sono un ragazzo fortunato… Jovanotti tributa il Nelson Mandela Forum a Firenze
  59. E quindi…cosa mangiano i vegani?!
  60. Per chi non lo SLA
  61. Regalo della natura
  62. Bellezza all’improvviso
  63. In punta di piedi. Educazione alla sostenibilità in II elementare
  64. Per San Valentino regala un fiore…
  65. Sono vegana perchè…
  66. Franca adozione pelosi, una vita dedicata ai cani
  67. L’amore vince tutto. Ho incontrato Zia Caterina!
  68. La fortuna di essere mamma
  69. La gioia risiede nelle piccole cose della vita. Se le sai vedere
  70. Due ragazzi, una sfida: la scelta biodinamica delle Fattorie Della Valle
  71. Andando per mercatini natalizi alla scoperta di tradizioni, estro creativo e sapori genuini
  72. Se inizio ancora una frase con “no”…
  73. L’idea di scrivere cosa significa vivere in modo sostenibile …
  74. a gennaio si riparte! (cioè io riparto!)
  75. Torri del Benaco nel presepe
  76. Il viaggio come percorso
  77. BUON NATALE amica-sorella- web designer-salvatrice!
  78. Altro che camino! Babbo Natale usa questa scala!!!
  79. All’amor non si comanda
  80. Storie di donne
  81. Mi presento
  82. Dico “naturale”, ho detto tutto…
  83. C’è sempre un motivo per sorridere, anche quando piove!
  84. Scelte di una mamma
  85. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te!
  86. Grazie C.!!!
  87. Cammina a testa in su!
  88. E poi ci sono giornate come questa
  89. Oggi è proprio uno di quei giorni in cui mi sento una persona privilegiata.
  90. Oggi mi sento stupida più che fortunata!
  91. Le uova. Tutto è partito da lì
  92. Attenzione alle uova che compri!
  93. Cosa significa sostenibile?!
  94. bramo iniziare questo blog!!!

– Sostenibile, naturale…ci siamo riempiti la bocca di queste parole! –

Il dormiveglia mattutino è il momento della giornata in cui, forse più che mai, il mio cervello produce le mille connessioni che caratterizzano il mio pensiero: sembra che passi di pala in frasca ma in realtà mi collego da un ricordo a un altro, da una sensazione a un’altra, da una persona a un’altra… (ma agli occhi di chi mi non mi conosce appaio piuttosto stralunata e caotica, lo so!).
Stamattina, non so davvero come e secondo quale filo logico, sono appunto arrivata a ricordare il momento in cui la signora di un negozio di casalinghi qui vicino, mentre mi vendeva il tappetino da mettere davanti alla porta di casa mi disse che era di cocco, tutto naturale. A parte che io avevo già scelto quel tappetino con tutti i disegni super accoglienti da quel dì, da quando passando in macchina davanti al negozio lo vedevo esposto lì fuori che spiccava in mezzo a tutti gli altri e non avevo assolutamente bisogno di un rinforzo da parte della signora, anzi mi dà pure noia la stuccaggine con cui alcuni venditori ti spingono verso un oggetto… ma io sono una donna anomala, che non ama lo shopping, un po’ per natura, un po’ sempre per i miei mille principi di sostenibilità, sobrietà, non spreco, utilità, riutilizzo…eccezion fatta per le cose artigianali e i cibi sani acquistati dal produttore per cui sono capace di spendere davvero tanto. Ma è tutta solidarietà e salute e allora mi scuso e mi dico che va bene!! Dicevo: a parte che io quel tappetino avevo già deciso di comprarlo, ma che significa alla fine dire è tutto naturale? Sì certo mi dici che è fatto di fibre di cocco – che peraltro non consiglio a nessuno perché si staccano dal tappetino e me le ritrovo a giro per la casa! – ma questo non significa affatto che sia un prodotto sostenibile, ecologico. Per definirlo tale dovrei essere certa il processo con cui sono state ottenute quelle fibre non ha causato danni all’ecosistema locale, non ha prodotto scarti o rifiuti in eccesso e se ne sono stati ottenuti sono stati smaltiti correttamente, che non c’è stato sfruttamento della risorsa oltre la sua naturale capacità di rigenerazione, né sfruttamento dei lavoratori e che questi hanno ricevuto un compenso equo, che il trasporto è stato il più efficiente possibile da un punto di vista dell’impatto ambientale e che non c’era una risorsa locale altrettanto valida…
E quindi dovrei avere una certificazione. Il che farebbe lievitare il prezzo. E in effetti anche nell’ambito dei GAS, i gruppi di acquisto solidale, spesso i partecipanti, per non escludere i piccoli produttori che sono in fondo quelli che più necessitano di un sostegno, di una spintina per così dire, il requisito del biologico è stato sostituito da una garanzia partecipata, ovvero dal fatto che altri consumatori garantiscano circa la qualità, la sostenibilità e l’eticità di quel determinato imprenditore agricolo. Ma di questo parleremo un’altra volta…

In sostanza non fatevi ingannare dalle parole… negli ultimi anni si è davvero abusato dei termini sostenibile, ecosostenibile, naturale, e… usate la testa e non fermatevi alle dichiarazioni sbandierate ai quattro venti!

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