1. Incontri inaspettati. Pieni d’Amore
  2. ma sappiamo essere grati?!
  3. La ricetta della felicità
  4. Malga Civertaghe – new entry tra i miei luoghi!
  5. Ambiente che passione! (III)
  6. Ambiente che passione! (II)
  7. Ambiente che passione! (I)
  8. Cammina a testa alta
  9. Cammina a testa in su
  10. L’abbraccio
  11. Conta fino a tre prima di parlare!
  12. Metti un’amica che ti conosce da sempre…
  13. Non capita spesso.
  14. Un’estate al mare
  15. ma se uccidi le zanzare… che vegana sei?!
  16. Gita fuori porta? Il Casentino fa per voi!
  17. Sei veg? E io ti giudico!
  18. Passeggiata in Oltrarno
  19. Luoghi, non-luoghi. L’Hotel Sole a Bellamonte è uno dei “miei luoghi”
  20. Attenzione! A comprare tutto on line si rischia grosso!
  21. Storie inventate. Il lupo e la pecora – parte II
  22. Quale che sia il tuo ruolo, sii gentile
  23. Non sprecare l’acqua!
  24. Amori che finiscono
  25. La fortuna di lavorare con belle persone
  26. Il lupo e la pecora parte I
  27. I non-luoghi non mi appartengono. Castiglione della Pescaia sì!
  28. Orgogliosa di essere nella famiglia di Tuttafirenze
  29. Lettera a una futura mamma
  30. Sono un ragazzo fortunato… Jovanotti tributa il Nelson Mandela Forum a Firenze
  31. E quindi…cosa mangiano i vegani?!
  32. Per chi non lo SLA
  33. Regalo della natura
  34. Bellezza all’improvviso
  35. In punta di piedi. Educazione alla sostenibilità in II elementare
  36. Per San Valentino regala un fiore…
  37. Sono vegana perchè…
  38. Franca adozione pelosi, una vita dedicata ai cani
  39. L’amore vince tutto. Ho incontrato Zia Caterina!
  40. La fortuna di essere mamma
  41. La gioia risiede nelle piccole cose della vita. Se le sai vedere
  42. Due ragazzi, una sfida: la scelta biodinamica delle Fattorie Della Valle
  43. Andando per mercatini natalizi alla scoperta di tradizioni, estro creativo e sapori genuini
  44. Se inizio ancora una frase con “no”…
  45. L’idea di scrivere cosa significa vivere in modo sostenibile …
  46. a gennaio si riparte! (cioè io riparto!)
  47. Torri del Benaco nel presepe
  48. Il viaggio come percorso
  49. BUON NATALE amica-sorella- web designer-salvatrice!
  50. Altro che camino! Babbo Natale usa questa scala!!!
  51. All’amor non si comanda
  52. Storie di donne
  53. Mi presento
  54. Dico “naturale”, ho detto tutto…
  55. C’è sempre un motivo per sorridere, anche quando piove!
  56. Scelte di una mamma
  57. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te!
  58. Grazie C.!!!
  59. Cammina a testa in su!
  60. E poi ci sono giornate come questa
  61. Oggi è proprio uno di quei giorni in cui mi sento una persona privilegiata.
  62. Oggi mi sento stupida più che fortunata!
  63. Le uova. Tutto è partito da lì
  64. Attenzione alle uova che compri!
  65. Cosa significa sostenibile?!
  66. bramo iniziare questo blog!!!

Il nostro tempo è dominato da posti, mode, locali, modi di fare senza identità, senza una propria anima.
È come se vestirsi tutti uguale, parlare tutti uguale, frequentare i locali di tendenza, le palestre fighe, bere il cocktail che va per la maggiore… ci rassicurasse, ci facesse sentire meno soli, meno insicuri, più in linea con gli altri.
Difficile essere totalmente esenti da questo meccanismo.
Certamente posso dire che i non-luoghi non mi appartengono: i posti tutti-uguali, le catene di fast food, i franchising di qualsiasi tipo, gli stereotipi di ciò che dovrebbe piacere… proprio non mi piacciono! Anzi, li rifuggo. Ho provato più volte a entrare nelle catene di abbigliamento ma al di là delle questioni etiche che mi si spalancano davanti agli occhi, non riesco a vedere la bellezza, mi perdo, mi confondo … mentre magari in un negozietto di periferia ci trovo l’anima della signora che con il suo gusto ha selezionato alcuni vestiti e ha scelto con cura come disporli in uno spazio un po’ costretto e che sa consigliare con sapiente sincerità le sue clienti. Detesto le catene di ristorazione – anche qui spesso ho un nodo alla gola per questioni etico animaliste non indifferenti…; in un ristorante ricerco la passione, l’intraprendenza, l’entusiasmo, l’ispirazione, la cortesia; così come in un albergo apprezzo l’accoglienza, il tocco di personalità, i piccoli dettagli, la personalità di chi li ha ideati e realizzati, l’ingegnosità con cui sa attrarre la clientela a fronte di una concorrenza sempre più spinta.
Anche nel viaggiare – che credo sia una delle migliori occasioni di crescita personale cui stupidamente non mi sono dedicata ancora abbastanza – ricerco particolari, la storia del posto e della sua gente, apprezzo la cultura dei sapori della tradizione, anche se spesso non posso gustarli, mi innamoro di angolini, mi incanto di fronte a balconi curati pieni di fiori, stradine nascoste che riservano scorci deliziosi e che sembrano voler raccontare qualcosa…
Ecco uno dei miei luoghi è Castiglione della Pescaia: ci sono cresciuta e ogni volta mi sento a casa, i ricordi – sempre rinnovati – riaffiorano nella mia mente, un saluto, un incontro inaspettato (o sperato) rassicurano – stavolta sì – e scaldano il cuore. Potrebbe succedere nel posto più brutto del mondo perché sono certa che ciò che ci lega ad un luogo siano gli affetti, le amicizie, i ricordi.

Ma Castiglione, dalla sua, ha la bellezza del borgo, le sue stradine strette, la “salitina”, il castello e le case in pietra il cui fascino rapisce gli stranieri e non solo, un mare di una bellezza strabiliante, con il suo golfo che visto dalla strada panoramica incanta con i riflessi argentati del sole.

Certo si potrebbe scrivere un libro sul “sistema turismo” e sulla qualità dell’accoglienza che purtroppo continuano ad essere prerogativa di pochi che così scontano una mentalità poco lungimirante dei più. Si potrebbe parlare per ore del fatto che mancano servizi e una diversificazione delle attività. Ma la verità è che Castiglione ha un suo perché e ti resta nel cuore.
Perlomeno per me è così!
(to be continued…)

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3 Comments

2 Cuori in Viaggio giugno 23, 2018 at 3:25 pm

Io amo entrambe le cose. sia le cose più di massa che quelle più particolari, l’abbigliamento delle catene e le boutique sartoriali. Dipende…

    tv2jy784
    tv2jy784 giugno 28, 2018 at 10:01 pm

    ci mancherebbe! anche il mio occhio è attratto da tante cose di massa: colori, design, moda…
    ma poi trovo poesia nella passione che traspare in un oggetto realizzato artigianalmente, ci leggo l’inventiva, il sudore, l’impegno, l’emozione, il valore di chi lo ha creato. E soffro al pensiero delle tante botteghe, anche storiche, spazzate via da un consumismo esasperato che spinge sempre più verso l'”usa e getta” inteso come qualsiasi oggetto che tanto-anche-se-si-rompe-costa-poco-e-si-ricompra… (senza contare di tutto l’impatto ambientale che ne consegue… ma in questo post volevo essere più romantica che ecologica!!)

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